Università Napoli: Federico II lancia lo stato di mobilitazione

 

All’attenzione del

Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II

Prof. Guido Trombetti

al Senato Accademico

al Consiglio di  Amministrazione

Oggetto: mobilitazione in opposizione al Decreto 133 (Tremonti-Gelmini)

Il decreto legge 112 (ora legge 133 del Parlamento) ed i tagli al “Fondo di finanziamento ordinario dell’università” mettono in grave difficoltà il diritto allostudio di tanti giovani che scelgono come lorofondamentale strada per la formazione l’ università pubblica.Questa legge renderà impossibile l’accesso ai saperi delle classi più deboli a causa dell’aumento delle tasse che le università saranno costrette a introdurre. Questa legge costituisce un violento attacco alla qualità del lavoro e del sistema pubblico della conoscenza, ai salari, alle prospettive di reclutamento e di carriera dei giovani e dei precari.
La trasformazione delle Università in fondazioni di diritto privato, la drastica limitazione del turn- over, il taglio indiscriminato di oltre 500 milioni di euro ai finanziamenti alle Università, le gravi limitazioni alla contrattazione integrativa, le drastiche riduzioni alle piante organiche e agli stipendi, sono tutte espressioni di una politica che colpisce le retribuzioni, gli assetti istituzionali, la natura di soggetto pubblico dell’Università italiana.
E’ un attacco all’autonomia universitaria e alla qualità dei suoi servizi mirando, in maniera sempre più esplicita e accelerata, alla privatizzazione del sistema.
Chiediamo al personale docente e ai ricercatori di sostenere le nostre iniziative e in particolar modo di iniziare una campagna di sensibilizzazione al tema verso l’utenza studentesca, in collaborazione con noi rappresentanti.
Chiediamo al personale tecnico amministrativo di partecipare alla nostra mobilitazione in modo forte e compatto.
Chiediamo al Magnifico Rettore, a questo Consiglio e al Senato Accademico, di manifestare il dissenso a questa Riforma mettendo in campo piattaforme di mobilitazione democratica, come del resto sta accadendo in tanti altri atenei d’Italia.
Sicuri di un vostro vivo interessamento aspettiamo risposte concrete, che permettano ancora a noi studenti di  poter continuare a frequentare una università di qualità, in stretto rapporto con il mondo del lavoro, ma soprattutto PUBBLICA.

 

I rappresentanti degli studenti in seno al C.Di.A Università degli studi di Napoli Federico II

 
Antonio Chianese
Luca Iorio
 
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