Le virtù energetiche del gas ottenuto dagli oli esausti

 
Trasformare gli oli esausti, i liquidi antigelo o perfino le acque fognarie e i liquami agricoli in combustibile "pulito" ed economico: miraggio o concreta possibilità? La risposta proviene dagli Usa ma ha un "padre" italoamericano e si chiama MagneGas. Il nome designa un gas ottenuto appunto dai liquidi di scarto, e in grado, secondo i responsabili dell’ omonima corporation che ha la sua sede a Clearwater in Florida, di sostituire il gas naturale (metano) come combustibile per autoveicoli e per usi domestici. Il tutto smaltendo e riciclando liquidi di rifiuto pericolosi per l’ ambiente. Sarebbe una piccola rivoluzione energetica che già è al di là delle semplici sperimentazioni: a Clearwater ci sono già alcuni impianti pilota che hanno ricevuto attestazioni e superato numerosi test fra i quali quelli dell’ Epa (l’ agenzia governativa per la protezione dell’ ambiente) che confermano i bassi livelli di residuo inquinante. Gli ambiti applicativi vanno dalla trazione per autoveicoli agli impieghi domestici (cottura dei cibi, riscaldamento dell’ acqua) e poi fino alla produzione di elettricità verde. Creatore del MagneGas è Ruggero Maria Santilli, fisico nato in provincia di Isernia poi trasferitosi negli Stati Uniti per insegnare all’ Università di Boston, quindi al Mit, e infine, come fisico teorico, al dipartimento di matematica dell’ Università di Harvard. Oggi Santilli è Ceo di MagneGas Corporation, ed è impegnato a tempo pieno nella promozione della sua creatura. «La tecnologia che consente la produzione del MagneGas, chiamata Plasma Arc Flow ci spiega viene sviluppata in appositi reattori adronici molecolari (gli adroni, dal greco adrós, forte, sono particelle subatomiche) nei quali i liquidi di scarto sono sottoposti con un arco voltaico a intense scariche elettriche con temperature che raggiungono circa i 5.500 gradi centigradi, e a una forte luce ultravioletta. Per il fenomeno chimico della ionizzazione, cioè della perdita di determinati elettroni da parte degli atomi, parte dei liquidi vengono trasformati in gas». Nel macchinario PlasmaArcFlow si crea un gas più leggero dell’ aria, il Magnegas, che viene fatto salire in una torre di raccolta e convogliato in serbatoi ad alta pressione per l’ utilizzo come combustibile. Il liquido residuo depositato sul fondo, se molto inquinante (come gli oli esausti), può essere eliminato del tutto, facendolo ripassare nell’ arco voltaico fino alla completa disgregazione dei componenti atomici, oppure viene depurato con filtri a sabbia o centrifughe ed utilizzato per l’ irrigazione in agricoltura o essere rilasciato senza pericolo nell’ ambiente, come già avviene in diverse aree degli Usa. «Stiamo cercando partnership in tutto il mondo dice Santilli e avviato le procedure presso la borsa di Londra per avviare una public company. Il tutto per sviluppare impianti pilota anche in Europa e ottenere le certificazioni necessarie dalla Ue».
 
 
Gianluca Sigiani
 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...